lunedì 30 gennaio 2012

LA CRISI COME OPPORTUNITA'.


Albert Einstein, nel suo libro “Il mondo come io lo vedo” del 1956, affronta il tema della crisi e   fornisce una ricetta per affrontarla che io trovo decisamente veritiera e utile ancora oggi per tutti noi:
“ Non pretendiamo che le cose cambino, se agiamo sempre allo stesso modo.
          La crisi può essere una grande benedizione per le persone e i paesi,
perchè la crisi porta con sé il progresso.

La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte scura.
E' nella crisi che sorgono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
      Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi,
inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
              La vera crisi è l'incompetenza.
      Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni
è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita ai propri problemi.

    Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
                          Senza crisi non c'è merito.
              E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno,
          perchè senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
                   Parlare della crisi significa promuoverla, 
non parlarne durante una crisi significa esaltare il conformismo.
      Invece di fare questo, lavoriamo duramente.

            Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa,
                che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

sabato 28 gennaio 2012

PRIMARIE DEL 22.01.2012: A SENAGO GRAN SUCCESSO PER UN CENTROSINISTRA CHE VUOLE IL RINNOVAMENTO.


Innanzitutto, un ringraziamento di cuore a tutti coloro che si sono impegnati ed hanno lavorato per la buona riuscita di questo importante appuntamento che si è dimostrato essere, ancora una volta, un grande momento di democrazia e di partecipazione: ben 1085 sono, infatti, i senaghesi che hanno votato. 
L'esito della consultazione, come sapete, ha assegnato a Lucio Fois il compito di essere il candidato Sindaco della coalizione di centrosinistra alle prossime amministrative.
Ciò rappresenta sicuramente un successo ed esprime una forte volontà di cambiamento dopo la disastrosa amministrazione del centrodestra con la giunta Rossetti.
L'ampia partecipazione degli elettori è stata espressione del forte consenso nei confronti di quel cammino di rinnovamento nell'ambito del centrosinistra che il Partito Democratico ha intrapreso da tempo.
Un consenso che ci impegna, ancora di più, sulla strada di un rinnovamento necessario alla qualità stessa del "fare politica", per costruire un progetto politico-amministrativo per Senago adeguato ai tempi, in un ottica meno localistica e, infine, per proporre una classe dirigente nuova, capace e competente.
Siamo convinti che questo nostro impegno verso il rinnovamento rappresenti un punto di forza per l'intera coalizione di centrosinistra, rendendola capace di vincere le elezioni amministrative e, soprattutto, in grado di ben governare per i prossimi cinque anni.
A questo progetto di cambiamento crede il Partito Democratico e con questo impegno sta lavorando nell'ambito della coalizione con spirito di lealtà e di responsabilità verso un elettorato al quale vuole mantenersi fedele e col quale otterrà, insieme alle altre forze di coalizione,  il meritato successo alle prossime elezioni comunali.

giovedì 26 gennaio 2012

QUEST'ANNO DONIAMO A SENAGO IL NOSTRO 5 PER MILLE.


CHE COS'E' IL 5 PER MILLE:
Il 5 per mille è un meccanismo, previsto dalla legge finanziaria, che permette ai contribuenti di destinare a favore di determinati soggetti legati al non profit una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche prodotto nell'anno precedente.
Il 5 per mille non è un'imposta aggiuntiva: lo Stato rinuncerà alla quota del 5 per mille per destinarla alla finalità indicata dal contribuente. La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell' 8 per mille non sono alternative fra loro ed entrambe non comportano ulteriori esborsi per il contribuente.
BENEFICIARI:
Il contribuente può scegliere alternativamente di finanziare le attività:
a) sostegno a favore del volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale,  associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali, associazioni e fondazioni riconosciute 
b)finanziamento della ricerca scientifica e universitaria;
c)finanziamento della ricerca sanitaria;
d)sostegno alle attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza
e)sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge
PERCHE' SCEGLIERE DI DARE AL COMUNE IL 5 PER MILLE?
Perche’ il nostro Comune siamo noi, e perche’ serve a sostenere la spesa sociale, cioe’ quegli interventi fatti dall' amministrazione comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio che oggi sono anche in aumento, purtroppo.
Tra l'altro, il Fondo nazionale per le politiche sociali, che serve a finanziare gli interventi sul territorio per le attivita’ sociali e che quindi viene destinato a tutti i Comuni, e’ stato brutalmente ridimensionato.
Dare al Comune il 5 per mille, aiuta a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce piu’ bisognose della popolazione, anche nella nostra citta’.
Il Comune utilizzerà i fondi derivanti dal 5 per mille proseguendo e ampliando i servizi sul versante del sociale, utilizzando le proprie strutture e avviando collaborazioni con enti o associazioni che operano nel sociale.
Se non destineremo il 5 per mille non risparmieremo nulla e non aiuteremo nessuno e quei fondi rimarranno allo Stato. Se firmerai per il Comune, rimarranno a disposizione della nostra comunita’.
Destinare il cinque per mille é un gesto di grande importanza e significato attraverso il quale ciascun cittadino può partecipare al benessere della propria collettività .. un gesto che oggi assume ancora più valore e che dobbiamo fare perchè  è una scelta di responsabilità verso la nostra città.
IO DONERO' IL MIO 5 X MILLE AL COMUNE DI SENAGO.

venerdì 20 gennaio 2012

GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE FAMILIARE


CHE COSA SONO?
Sono gruppi d’acquisto formati da famiglie che per ottimizzare l’acquisto di prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra gli aderenti al gruppo, provvedono a stipulare accordi diretti con fornitori e produttori.
A COSA SERVONO?
Servono a ridurre i costi del prodotto finito, riducendo i passaggi di filiera, creando contatto diretto fra produttore e consumatore finale. L'acquisto segue il principio della selezione del prodotto che, in base alla tipologia e alla caratteristica, deve essere rispettoso dell’ambiente e delle condizioni di lavoro.
Nascono dalla spontanea richiesta delle famiglie di ridurre i costi della spesa, mantenendo un discreto livello di qualità e che,attraverso una serie di contatti personali, di condivisione di esigenze, e di richieste, creano,  tale scopo, un gruppo di famiglie coordinate da una o più famiglie per far fronte agli acquisti.
QUAL' E' LA FINALITA'?
E' quella di costituire una Rete di famiglie che, agiscano secondo il principio dell' AUTOMUTUOAIUTO, perchè, condividendo i medesimi problemi (carovita) perseguono identici obiettivi e insieme si sostengono reciprocamente. 
Una rete che non è realtà a sé stante, ma che partecipa alla più ampia rete cittadina del volontariato costituendo una realtà che opera come aiuto,  punto di riferimento e collegamento che ha lo scopo di scambiare informazioni ed  esperienze. 
Penso che anche a Senago l'attività di realtà così improntati debbano essere sostenute ed incentivate in quanto in grado di fornire aiuti concreti e mirati alle famiglie aiutandole a rendere qualitativamente migliore la loro spesa e a spendere meno.
Un aiuto alle famiglie che, diversamente, l'Amministrazione da sola non è in grado di fornire... 

giovedì 19 gennaio 2012

Lettera aperta a tutti i senaghesi. Di Rocco Lucente, coordinatore del circolo PD Mantica-Lattuada di Senago



Votazioni Primarie della coalizione di centrosinistra
Il PD sostiene Micaela Curcio
Lettera aperta di Rocco Lucente, coordinatore del circolo PD di Senago
Cari senaghesi, 
Domenica 22 gennaio si terranno le votazioni primarie della coalizione di centrosinistra. E' un appuntamento importante di grande valore democratico: ai cittadini elettori del centrosinistra spetterà l'ultima parola per decidere chi dovrà essere il candidato sindaco della coalizione alle prossime elezioni amministrative.
Il Partito Democratico ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di rinnovamento per riuscire ad essere una forza politica capace di interpretare i cambiamenti in atto e a proporre una politica fondata sui principi di equità e solidarietà.
Questo rinnovamento si fonda su tre punti fondamentali:
  • puntare sulla qualità della politica dando forza ai contenuti, alle idee, alle proposte, ai progetti. Uscire dagli schemi ormai logori che hanno visto i partiti rinchiudersi su se stessi per dare la priorità ad una visione basata sul Bene Comune.
  • Proporre per Senago un progetto politico capace di superare una visione localistica che mostra ormai tutta la sua inadeguatezza creando le condizioni per una nuova amministrazione capace di "fare rete", di confrontarsi a pieno titolo con le altre istituzioni (Comuni limitrofi, Provincia, Regione) in una visione allargata all'area metropolitana milanese. E in questo senso il Partito Democratico è in grado di dare il suo contributo grazie al suo forte radicamento e alla presenza nei vari organismi istituzionali.
  • far crescere una nuova classe dirigente favorendo anche il ricambio generazionale per essere in grado di interpretare al meglio i nuovi bisogni e i cambiamenti sociali in atto.
La candidatura di Micaela Curcio, che noi sosteniamo con forza, rappresenta pienamente questo percorso: il rinnovamento necessario per affrontare in modo nuovo la politica.
Inoltre per formazione ed esperienza professionale Micaela è in grado di portare capacità e competenza. La sua grande conoscenza della macchina amministrativa, in tutti i suoi aspetti, è oggi un valore aggiunto alla capacità di proporre politiche adeguate, in una situazione di scarse risorse per gli Enti Locali. 
Vi invitiamo quindi a partecipare alle primarie
Domenica 22 gennaio - in largo Garibaldi, 10 
e a votare Micaela Curcio
le elezioni primarie si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 20
Il coordinatore del circolo PD di Senago
Rocco Lucente

martedì 17 gennaio 2012

ELABORARE NUOVE STRATEGIE PER UN WELFARE IN TEMPO DI CRISI


Le ripercussioni sul welfare locale legate all’attuale crisi portano a riflettere sulla necessità di una costruzione partecipata dei Piani di Zona negli ambiti territoriali della Provincia.
La  legge 328/00, che ha riformato il sistema di welfare, ha svolto il compito di coagulare attorno ai Piani di Zona molti soggetti titolari di rappresentanza e di responsabilità sociale.
Istituzioni, Terzo Settore e Sindacati hanno in questi anni tacitamente presupposto un patto di collaborazione, impegnandosi a realizzare i processi di riforma indicati dalla legge quadro.
Dopo dieci anni, con una crisi che modifica il modello di welfare fondato sull'integrazione tra pubblico e privato, si avverte l'esigenza di formulare il "Patto per il welfare territoriale” fondante le relazioni multiple tra istituzioni locali, servizi, operatori e soggetti di rappresentanza sociale.
Accettare l’invito a farsi carico insieme della crisi senza provare a confrontare diverse ipotesi di intervento vuol dire porsi nell'angolo delle ambigue corresponsabilità di chi vede nelle politiche dei tagli l'unica soluzione.
Al contrario, proporre un nuovo patto politico per una diversa "alleanza" significa confrontarsi a tutto campo sul tema generale dello sviluppo locale, chiamando in causa scelte amministrative più ampie e dunque movimentazione di risorse altre da quelle destinate (e insufficienti ) all'ordinaria "spesa sociale".
C'è un modo diverso per amministrare le nostre comunità locali, salvaguardando i cardini fondamentali del sistema di protezione sociale, dentro al ciclone della crisi economica? Sì, per esempio, attraverso prassi di strette correlazioni e collegamenti  dei diversi assessorati comunali che valutino le ricadute sociali conseguenti alle scelte compiute dai singoli Assessori. E su queste nuove prassi si può e si deve rinnovare il sistema partecipativo - programmatico.
Purtroppo però l'esperienza partecipativa di questi anni registra una flessione e produce delle incongruenze. L'impegno delle organizzazioni sociali ai tavoli dei Piani di Zona spesso non si riverbera sulle scelte compiute dalla Amministrazioni Comunali. C'è il rischio di "normalizzazione"
del sistema di governance, diventato ormai "ordinario lavoro" che produce tavoli faticosi e frustranti, dove si discute ma non si producono co-decisioni, reti e relazioni di partnership, scelte condivise.
In questo clima, la pur legittima preoccupazione degli amministratori comunali e dei loro dirigenti sulle risorse economiche rischia di diventare "linguaggio prevalente ed esclusivo" a spese di un approccio maggiormente "creativo e condiviso", distruggendo in tal modo la costruzione davvero partecipata delle politiche sociali del territorio.
Serve un confronto fra Amministrazioni, Terzo Settore, Organizzazioni Sindacali per individuare un modo diverso e possibile di tutela dei diritti di cittadinanza fondamentali , non sacrificabili sull'altare dei provvedimenti restrittivi anticrisi.

domenica 15 gennaio 2012

IMPEGNO SOCIALE E IMPEGNO POLITICO DELLE ACLI


Penso di non andare troppo lontano nel dire che il forte impegno nel sociale delle  ACLI vada di pari passo col grande sforzo di cercare di ri-costruire un senso comune alla fede politica da intendersi come servizio alla comunità e per il Bene comune.
L'unica vera garanzia per una buona politica sta nel fatto che i cattolici devono essere presenti in maniera più visibile, più incisiva, più autentica portando tutto sé stessi dentro la politica, facendo sì che vi sia un più stretto raccordo tra il loro operato, la comunità cristiana, l'intera cittadinanza. Di pari passo, la comunità cristiana, non deve e non può lasciare i politici soli a sé stessi. E ciò nella logica della responsabilità e della partecipazione come cristiani e come cittadini.
E' all'insegna di questo “credo” politico che il Circolo ACLI di Senago, del quale faccio parte, ha organizzato VENERDI' 13 GENNAIO una conferenza stampa per manifestarmi tutto il suo sostegno come candidata Sindaco alle Primarie di centro sinistra che si terranno a Senago il giorno 22 gennaio.
Le ACLI a Senago hanno negli ultimi due anni aperto una funzionalissima nuova sede a Castelletto in Piazza Tricolore ed hanno riammordernato la sede “storica” sita presso l'Oratorio di Senago.
Entrambi sono uffici frequentatissimi in quanto è sempre più numerosa la quantità di persone che necessitano di essere supportate ed aiutate nelle pratiche pensionistiche, d'invalidità, di successione, legali...etc
Durante la conferenza stampa ho avuto la fortuna di ascoltare e di sentire, da esponenti regionali come Giovambattista Armelloni – Presidente regionale ACLI e provinciali come Gianni Bottalico – Presidente Provinciale ACLI e dal suo Direttivo, parole di incoraggiamento, di sostegno e di forte vicinanza.
Altrettanto calorosa è stata la testimonianza e la presenza  di Sindaci di Comuni limitrofi che credono ed operano nel senso di riconoscere valore ed importanza all'Associazionismo nei territori ed, in particolare, al servizio svolto dalle ACLI nelle loro città. Erano presenti:
  • Raffaele De Luca – Sindaco di Limbiate
  • Renzo Moretti – Sindaco di Solaro
  • Giuseppe Corbari – Sindaco di Baranzate
La loro testimonianza è stata per me di sprono ulteriore all'importanza ed alla necessità di impegnarmi nel costruire per Senago un'Amministrazione AL SERVIZIO della città e dei suoi cittadini.
Poi, altrettanto utile ed interessante è stato l'incontro e la partecipazione attiva alla serata del Consigliere Regionale PD – Fabio Pizzul – Vice Segretario Regionale del Partito Democratico col quale ho a lungo parlato dell'importanza di stringere alleanze   a livello interistituzionale fra i vari livelli della politica come felice momento di cooperazione utile agli scopi di un'Amministrazione locale ma anche della Regione che, così facendo, mantiene il contatto ed il polso delle situazioni locali.