sabato 28 gennaio 2012

PRIMARIE DEL 22.01.2012: A SENAGO GRAN SUCCESSO PER UN CENTROSINISTRA CHE VUOLE IL RINNOVAMENTO.


Innanzitutto, un ringraziamento di cuore a tutti coloro che si sono impegnati ed hanno lavorato per la buona riuscita di questo importante appuntamento che si è dimostrato essere, ancora una volta, un grande momento di democrazia e di partecipazione: ben 1085 sono, infatti, i senaghesi che hanno votato. 
L'esito della consultazione, come sapete, ha assegnato a Lucio Fois il compito di essere il candidato Sindaco della coalizione di centrosinistra alle prossime amministrative.
Ciò rappresenta sicuramente un successo ed esprime una forte volontà di cambiamento dopo la disastrosa amministrazione del centrodestra con la giunta Rossetti.
L'ampia partecipazione degli elettori è stata espressione del forte consenso nei confronti di quel cammino di rinnovamento nell'ambito del centrosinistra che il Partito Democratico ha intrapreso da tempo.
Un consenso che ci impegna, ancora di più, sulla strada di un rinnovamento necessario alla qualità stessa del "fare politica", per costruire un progetto politico-amministrativo per Senago adeguato ai tempi, in un ottica meno localistica e, infine, per proporre una classe dirigente nuova, capace e competente.
Siamo convinti che questo nostro impegno verso il rinnovamento rappresenti un punto di forza per l'intera coalizione di centrosinistra, rendendola capace di vincere le elezioni amministrative e, soprattutto, in grado di ben governare per i prossimi cinque anni.
A questo progetto di cambiamento crede il Partito Democratico e con questo impegno sta lavorando nell'ambito della coalizione con spirito di lealtà e di responsabilità verso un elettorato al quale vuole mantenersi fedele e col quale otterrà, insieme alle altre forze di coalizione,  il meritato successo alle prossime elezioni comunali.

giovedì 26 gennaio 2012

QUEST'ANNO DONIAMO A SENAGO IL NOSTRO 5 PER MILLE.


CHE COS'E' IL 5 PER MILLE:
Il 5 per mille è un meccanismo, previsto dalla legge finanziaria, che permette ai contribuenti di destinare a favore di determinati soggetti legati al non profit una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche prodotto nell'anno precedente.
Il 5 per mille non è un'imposta aggiuntiva: lo Stato rinuncerà alla quota del 5 per mille per destinarla alla finalità indicata dal contribuente. La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell' 8 per mille non sono alternative fra loro ed entrambe non comportano ulteriori esborsi per il contribuente.
BENEFICIARI:
Il contribuente può scegliere alternativamente di finanziare le attività:
a) sostegno a favore del volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale,  associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali, associazioni e fondazioni riconosciute 
b)finanziamento della ricerca scientifica e universitaria;
c)finanziamento della ricerca sanitaria;
d)sostegno alle attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza
e)sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge
PERCHE' SCEGLIERE DI DARE AL COMUNE IL 5 PER MILLE?
Perche’ il nostro Comune siamo noi, e perche’ serve a sostenere la spesa sociale, cioe’ quegli interventi fatti dall' amministrazione comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio che oggi sono anche in aumento, purtroppo.
Tra l'altro, il Fondo nazionale per le politiche sociali, che serve a finanziare gli interventi sul territorio per le attivita’ sociali e che quindi viene destinato a tutti i Comuni, e’ stato brutalmente ridimensionato.
Dare al Comune il 5 per mille, aiuta a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce piu’ bisognose della popolazione, anche nella nostra citta’.
Il Comune utilizzerà i fondi derivanti dal 5 per mille proseguendo e ampliando i servizi sul versante del sociale, utilizzando le proprie strutture e avviando collaborazioni con enti o associazioni che operano nel sociale.
Se non destineremo il 5 per mille non risparmieremo nulla e non aiuteremo nessuno e quei fondi rimarranno allo Stato. Se firmerai per il Comune, rimarranno a disposizione della nostra comunita’.
Destinare il cinque per mille é un gesto di grande importanza e significato attraverso il quale ciascun cittadino può partecipare al benessere della propria collettività .. un gesto che oggi assume ancora più valore e che dobbiamo fare perchè  è una scelta di responsabilità verso la nostra città.
IO DONERO' IL MIO 5 X MILLE AL COMUNE DI SENAGO.

venerdì 20 gennaio 2012

GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE FAMILIARE


CHE COSA SONO?
Sono gruppi d’acquisto formati da famiglie che per ottimizzare l’acquisto di prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra gli aderenti al gruppo, provvedono a stipulare accordi diretti con fornitori e produttori.
A COSA SERVONO?
Servono a ridurre i costi del prodotto finito, riducendo i passaggi di filiera, creando contatto diretto fra produttore e consumatore finale. L'acquisto segue il principio della selezione del prodotto che, in base alla tipologia e alla caratteristica, deve essere rispettoso dell’ambiente e delle condizioni di lavoro.
Nascono dalla spontanea richiesta delle famiglie di ridurre i costi della spesa, mantenendo un discreto livello di qualità e che,attraverso una serie di contatti personali, di condivisione di esigenze, e di richieste, creano,  tale scopo, un gruppo di famiglie coordinate da una o più famiglie per far fronte agli acquisti.
QUAL' E' LA FINALITA'?
E' quella di costituire una Rete di famiglie che, agiscano secondo il principio dell' AUTOMUTUOAIUTO, perchè, condividendo i medesimi problemi (carovita) perseguono identici obiettivi e insieme si sostengono reciprocamente. 
Una rete che non è realtà a sé stante, ma che partecipa alla più ampia rete cittadina del volontariato costituendo una realtà che opera come aiuto,  punto di riferimento e collegamento che ha lo scopo di scambiare informazioni ed  esperienze. 
Penso che anche a Senago l'attività di realtà così improntati debbano essere sostenute ed incentivate in quanto in grado di fornire aiuti concreti e mirati alle famiglie aiutandole a rendere qualitativamente migliore la loro spesa e a spendere meno.
Un aiuto alle famiglie che, diversamente, l'Amministrazione da sola non è in grado di fornire... 

giovedì 19 gennaio 2012

Lettera aperta a tutti i senaghesi. Di Rocco Lucente, coordinatore del circolo PD Mantica-Lattuada di Senago



Votazioni Primarie della coalizione di centrosinistra
Il PD sostiene Micaela Curcio
Lettera aperta di Rocco Lucente, coordinatore del circolo PD di Senago
Cari senaghesi, 
Domenica 22 gennaio si terranno le votazioni primarie della coalizione di centrosinistra. E' un appuntamento importante di grande valore democratico: ai cittadini elettori del centrosinistra spetterà l'ultima parola per decidere chi dovrà essere il candidato sindaco della coalizione alle prossime elezioni amministrative.
Il Partito Democratico ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di rinnovamento per riuscire ad essere una forza politica capace di interpretare i cambiamenti in atto e a proporre una politica fondata sui principi di equità e solidarietà.
Questo rinnovamento si fonda su tre punti fondamentali:
  • puntare sulla qualità della politica dando forza ai contenuti, alle idee, alle proposte, ai progetti. Uscire dagli schemi ormai logori che hanno visto i partiti rinchiudersi su se stessi per dare la priorità ad una visione basata sul Bene Comune.
  • Proporre per Senago un progetto politico capace di superare una visione localistica che mostra ormai tutta la sua inadeguatezza creando le condizioni per una nuova amministrazione capace di "fare rete", di confrontarsi a pieno titolo con le altre istituzioni (Comuni limitrofi, Provincia, Regione) in una visione allargata all'area metropolitana milanese. E in questo senso il Partito Democratico è in grado di dare il suo contributo grazie al suo forte radicamento e alla presenza nei vari organismi istituzionali.
  • far crescere una nuova classe dirigente favorendo anche il ricambio generazionale per essere in grado di interpretare al meglio i nuovi bisogni e i cambiamenti sociali in atto.
La candidatura di Micaela Curcio, che noi sosteniamo con forza, rappresenta pienamente questo percorso: il rinnovamento necessario per affrontare in modo nuovo la politica.
Inoltre per formazione ed esperienza professionale Micaela è in grado di portare capacità e competenza. La sua grande conoscenza della macchina amministrativa, in tutti i suoi aspetti, è oggi un valore aggiunto alla capacità di proporre politiche adeguate, in una situazione di scarse risorse per gli Enti Locali. 
Vi invitiamo quindi a partecipare alle primarie
Domenica 22 gennaio - in largo Garibaldi, 10 
e a votare Micaela Curcio
le elezioni primarie si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 20
Il coordinatore del circolo PD di Senago
Rocco Lucente

martedì 17 gennaio 2012

ELABORARE NUOVE STRATEGIE PER UN WELFARE IN TEMPO DI CRISI


Le ripercussioni sul welfare locale legate all’attuale crisi portano a riflettere sulla necessità di una costruzione partecipata dei Piani di Zona negli ambiti territoriali della Provincia.
La  legge 328/00, che ha riformato il sistema di welfare, ha svolto il compito di coagulare attorno ai Piani di Zona molti soggetti titolari di rappresentanza e di responsabilità sociale.
Istituzioni, Terzo Settore e Sindacati hanno in questi anni tacitamente presupposto un patto di collaborazione, impegnandosi a realizzare i processi di riforma indicati dalla legge quadro.
Dopo dieci anni, con una crisi che modifica il modello di welfare fondato sull'integrazione tra pubblico e privato, si avverte l'esigenza di formulare il "Patto per il welfare territoriale” fondante le relazioni multiple tra istituzioni locali, servizi, operatori e soggetti di rappresentanza sociale.
Accettare l’invito a farsi carico insieme della crisi senza provare a confrontare diverse ipotesi di intervento vuol dire porsi nell'angolo delle ambigue corresponsabilità di chi vede nelle politiche dei tagli l'unica soluzione.
Al contrario, proporre un nuovo patto politico per una diversa "alleanza" significa confrontarsi a tutto campo sul tema generale dello sviluppo locale, chiamando in causa scelte amministrative più ampie e dunque movimentazione di risorse altre da quelle destinate (e insufficienti ) all'ordinaria "spesa sociale".
C'è un modo diverso per amministrare le nostre comunità locali, salvaguardando i cardini fondamentali del sistema di protezione sociale, dentro al ciclone della crisi economica? Sì, per esempio, attraverso prassi di strette correlazioni e collegamenti  dei diversi assessorati comunali che valutino le ricadute sociali conseguenti alle scelte compiute dai singoli Assessori. E su queste nuove prassi si può e si deve rinnovare il sistema partecipativo - programmatico.
Purtroppo però l'esperienza partecipativa di questi anni registra una flessione e produce delle incongruenze. L'impegno delle organizzazioni sociali ai tavoli dei Piani di Zona spesso non si riverbera sulle scelte compiute dalla Amministrazioni Comunali. C'è il rischio di "normalizzazione"
del sistema di governance, diventato ormai "ordinario lavoro" che produce tavoli faticosi e frustranti, dove si discute ma non si producono co-decisioni, reti e relazioni di partnership, scelte condivise.
In questo clima, la pur legittima preoccupazione degli amministratori comunali e dei loro dirigenti sulle risorse economiche rischia di diventare "linguaggio prevalente ed esclusivo" a spese di un approccio maggiormente "creativo e condiviso", distruggendo in tal modo la costruzione davvero partecipata delle politiche sociali del territorio.
Serve un confronto fra Amministrazioni, Terzo Settore, Organizzazioni Sindacali per individuare un modo diverso e possibile di tutela dei diritti di cittadinanza fondamentali , non sacrificabili sull'altare dei provvedimenti restrittivi anticrisi.

domenica 15 gennaio 2012

IMPEGNO SOCIALE E IMPEGNO POLITICO DELLE ACLI


Penso di non andare troppo lontano nel dire che il forte impegno nel sociale delle  ACLI vada di pari passo col grande sforzo di cercare di ri-costruire un senso comune alla fede politica da intendersi come servizio alla comunità e per il Bene comune.
L'unica vera garanzia per una buona politica sta nel fatto che i cattolici devono essere presenti in maniera più visibile, più incisiva, più autentica portando tutto sé stessi dentro la politica, facendo sì che vi sia un più stretto raccordo tra il loro operato, la comunità cristiana, l'intera cittadinanza. Di pari passo, la comunità cristiana, non deve e non può lasciare i politici soli a sé stessi. E ciò nella logica della responsabilità e della partecipazione come cristiani e come cittadini.
E' all'insegna di questo “credo” politico che il Circolo ACLI di Senago, del quale faccio parte, ha organizzato VENERDI' 13 GENNAIO una conferenza stampa per manifestarmi tutto il suo sostegno come candidata Sindaco alle Primarie di centro sinistra che si terranno a Senago il giorno 22 gennaio.
Le ACLI a Senago hanno negli ultimi due anni aperto una funzionalissima nuova sede a Castelletto in Piazza Tricolore ed hanno riammordernato la sede “storica” sita presso l'Oratorio di Senago.
Entrambi sono uffici frequentatissimi in quanto è sempre più numerosa la quantità di persone che necessitano di essere supportate ed aiutate nelle pratiche pensionistiche, d'invalidità, di successione, legali...etc
Durante la conferenza stampa ho avuto la fortuna di ascoltare e di sentire, da esponenti regionali come Giovambattista Armelloni – Presidente regionale ACLI e provinciali come Gianni Bottalico – Presidente Provinciale ACLI e dal suo Direttivo, parole di incoraggiamento, di sostegno e di forte vicinanza.
Altrettanto calorosa è stata la testimonianza e la presenza  di Sindaci di Comuni limitrofi che credono ed operano nel senso di riconoscere valore ed importanza all'Associazionismo nei territori ed, in particolare, al servizio svolto dalle ACLI nelle loro città. Erano presenti:
  • Raffaele De Luca – Sindaco di Limbiate
  • Renzo Moretti – Sindaco di Solaro
  • Giuseppe Corbari – Sindaco di Baranzate
La loro testimonianza è stata per me di sprono ulteriore all'importanza ed alla necessità di impegnarmi nel costruire per Senago un'Amministrazione AL SERVIZIO della città e dei suoi cittadini.
Poi, altrettanto utile ed interessante è stato l'incontro e la partecipazione attiva alla serata del Consigliere Regionale PD – Fabio Pizzul – Vice Segretario Regionale del Partito Democratico col quale ho a lungo parlato dell'importanza di stringere alleanze   a livello interistituzionale fra i vari livelli della politica come felice momento di cooperazione utile agli scopi di un'Amministrazione locale ma anche della Regione che, così facendo, mantiene il contatto ed il polso delle situazioni locali.

SOSTENIBILITA’ ENERGETICA ED AMBIENTALE: IL PATTO DEI SINDACI.


“Convenant of Mayors”, o Patto dei Sindaci è un’iniziativa della Commissione Europea risalente al 2008 che coinvolge tutte le città europee nei temi della sostenibilità energetica ed ambientale con particolare attenzione alla sensibilizzazione dei cittadini in materia di consumi energetici, alla mobilità pulita e alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati.
Ritengo fondamentale per un’Amministrazione davvero attenta a queste problematiche non indugiare oltre ed impegnarsi al rispetto dell’obiettivo di riduzione delle emissioni in atmosfera, obiettivo strategico dell’Unione Europea da raggiungersi entro l’anno 2020.
Inoltre è un’occasione che va vista anche come opportunità di crescita dell’economia locale dal momento che apre scenari di sviluppo della Green Economy.
Per poter firmare il Patto, il Sindaco si prende i seguenti precisi impegni:
  1. andare oltre gli obiettivi UE per il 2020 riducendo emissioni di CO2 di almeno il 20%;
  2. presentare entro un anno dall’atto dall’adesione un PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE dettagliando gli obiettivi da raggiungere;
  3. presentare biennalmente una relazione circa gli obiettivi raggiunti e, comunque, circa il monitoraggio e la valutazione degli obiettivi prefissati,
  4. organizzare le giornate dell’energia con lo scopo di interessare i cittadini ad un uso più intelligente dell’energia informandoli sulle opportunità e sui vantaggi di risparmio;
  5. partecipare ogni anno alla conferenza dei Sindaci dell’UE
I piani d’azione di cui al punto 2), devono riguardare sia il settore pubblico che quello privato nei seguenti settori:
  • ambiente urbanizzato
  • infrastrutture urbane
  • pianificazione urbana e territoriale
  • fonti di energia rinnovabile decentrate
  • politiche di trasporto pubblico e mobilità urbana
  • partecipazione dei cittadini
  • comportamenti intelligenti in materia da parte di cittadini e aziende
Fondamentale sarà il rapporto con la Provincia di Milano identificata, come le altre Province aderenti al patto, come struttura di supporto per le azioni dei Comuni a realizzazione del proprio Piano.
I Comuni ad oggi aderenti sono circa 3.000 di cui la metà sono italiani.
I piani d’azione effettivamente elaborati, invece sono molti meno (circa 400) di cui sempre la metà sono italiani.
L’accesso all’incentivazione nazionale ed europea all’utilizzazione di fonti rinnovabili passa, ovviamente, dal canale “privilegiato” derivante dall’adesione al patto. Così come, mi vien da dire, anche la possibilità per gli Enti locali di poter pensare ad interventi di “detrazione fiscale” simili a quelli già esistenti a livello nazionale pur di incentivare l’utilizzo di queste fonti.
Per non parlare dell’idea di ripensare i regolamenti edilizi comunali nel senso che gli stessi diventino cogenti e vincolanti in tema di obblighi e anche  incentivanti riguardo all’innovazione nel settore delle costruzioni.
   
Da ultimo, ritengo ormai strumento utile ed intelligente per il comune dotarsi del Bilancio di Sostenibilità ambienale. Si tratta di un’esperienza già piuttosto conosciuta dalle aziende private che intendono evidenziare le proprie politiche ambientali per meglio rapportarsi alla realtà circostante, ma è un’applicazione poco utilizzata dagli Enti Locali benchè decisamente e fortemente “sponsorizzata” dall’Unione Europea, inizialmente, nell’ambito del programma LIFE AMBIENTE.
Fra l’altro, per un comune come Senago che ha vissuto l’esperienza di Agenda 21, dovrebbe essere la naturale conseguenza e continuazione di quella volontà politica.
Il senso del bilancio è quello di leggere tutte le iniziative interne ed esterne e le scelte politiche e gestionali in chiave di “sostenibilità”. Sempre di più infatti, per il mantenimento ed il miglioramento della qualità della vita nella nostra città, tutte le decisioni che spettano all’ente locale in base alle proprie competenze, o nelle quali esso è in qualche misura coinvolto, dovranno tenere conto dell’impatto futuro che avranno sull’ambiente urbano e sul patrimonio naturale del nostro territorio.
Il cittadino è il principale interlocutore/stakeholder interessato e che deve essere reso partecipe in questo percorso di rendicontazione (accountability) relativo non solo agli aspetti contabili, ma oggi più che mai riguardante gli aspetti ambientali.